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Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni

Tre giorni a Lisbona possono non sembrare molti ma con un po’ di organizzazione e tanta voglia di camminare si possono vedere gli angoli migliori e assaporare l’atmosfera della capitale portoghese. Prima di partire vi cosigliamo di munirvi della Lisboa Card, il pass turistico che vi permetterà di viaggiare gratuitamente con i mezzi pubblici di Lisbona, di visitare gratuitamente i musei e i monumenti più importanti della capitale (saltando le lunghe file che vi fanno perdere tempo prezioso) e di ottenere sconti e offerte speciali in molti ristoranti, caffè e negozi per lo shopping.



Primo Giorno

Partiamo da Alfama...

Alfama è uno dei quartieri più antichi e allo stesso tempo caratteristici di Lisbona. Ciò che la rende unica e caratteristica sono i vicoli stretti animati dalle chiacchiere dei portoghesi che la abitano, ma non solo. Entrare in questo quartiere significa attraversare Largo das Portas do Sol, di origine araba, e da lì è possibile osservare tutta la borgata; a pochi passi dal miradouro dei simpatici portoghesi saranno pronti a mostrarvi la meravigliosa capitale con i loro Tuk Tuk, taxi decisamente speciali.  Uno degli edifici principali di Alfama è la Cattedrale di Lisbona, situata in Largo da Sé e costruita nel 1150 è il punto principale del culto cattolico. Non lontano dalla Cattedrale è situata la Chiesa di Sant’Antonio di Lisbona; l’edificio fu costruito proprio dove il Santo Patrono nacque e visse per diversi anni. Per i portoghesi, Sant’Antonio è oggetto di devozione assoluta e non manca in suo onore la celebrazione patronale nella notte tra il 12 e 13 giugno.

Una meritata pausa è il Miradouro Santa Luzia. Il belvedere si affaccia sul Tago ed è uno degli scorci più suggestivi del quartiere; i portici della terrazza sono ricoperti di fiori, piante e azulejos che aggiungono un po’ di colore allo spirito di chi vi sosta. Spesso, inoltre, non mancano pittori, fotografi e musicisti ispirati dall’atmosfera romantica e suggestiva. Proseguendo tra singolari case portoghesi si incontra uno dei siti principali di Alfama (e di Lisbona): il Castello di São Jorge, con tutta la sua bellezza domina la città. Il Castello fu scelto come residenza reale quando Lisbona divenne capitale del regno (1255), gli interni dell’edificio sono completamente spogli ma, circondato da silenziosi giardini, è oggi il luogo panoramico e rasserenante per eccellenza della capitale.

Graça

Quasi sicuramente da Graça si ha la migliore vista della città e lo spettacolo può essere apprezzato ancor di più sorseggiando un caffè al Miradouro Senhora do Monte. Dopo un po’ di relax sulla terrazza, potete ammirare l’incantevole Monastero di São Vicente da Fora, senza dubbio affascinante. All’interno, i chiostri sono ricoperti di azulejos, veri e propri capolavori che illustrano la vita lisboneta del 1600. Inoltre, dal tetto del monastero si può godere della vista dell’intera città!

Non lontano dal Monastero, al Campo di Santa Clara, il martedì e il sabato si svolge la Feira da Ladra, mercato delle pulci colorato e ricco di vivacità. Dai vinili alle borse, da vecchi lampadari a monete antiche: alla Feira da Ladra c’è davvero di tutto e, anche se non volete acquistare nulla, vale la pena attraversare questa distesa di suoni e colori.

Mouraria

Mouraria è il cuore folkloristico di Lisbona e rappresenta l’autenticità portoghese a tutti gli effetti. Partendo da Martim Moniz fino ad arrivare al quartiere di Alfama, Mouraria è un quartiere di origine araba caratterizzato dal connubio di etnie diverse, peculiarità fin dal 1147, quando, Dom Alfonso Henriques distaccò in questa zona della città i mori.

Mouraria è anche l’organo pulsante della cultura musicale portoghese: tra questi vicoli stretti e caratteristici nacque il Fado e, nei piccoli locali a conduzione familiare, non mancano esibizioni di cantanti esperti e principianti.

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Secondo Giorno

Belém

Partendo con il treno da Cais do Sodré, dopo una decina di minuti, si arriva a quella che potrebbe essere la prima tappa del secondo giorno del viaggio alla scoperta della cultura portoghese. Sicuramente il primo monumento che spicca alla vista, sul viale che costeggia il Tago, è il Padrão dos Descobrimentos. Realizzato per celebrare l’epoca delle scoperte, raffigura i navigatori portoghesi e la rosa dei venti rappresentata a nord del monumento, contiene al centro le rotte da essi scoperte.

Non lontano dal Padrão dos Descobrimentos, sempre per celebrare la ricca era della navigazione portoghese, si trova uno dei capolavori architettonici più belli e maestosi: il Monastero dos Jerónimos. Costruito per il ritorno dal viaggio delle Indie di Vasco da Gama, al suo interno è possibile visitare il Museu de Arqueología e il Museu de MarinhaBelém è il posto giusto non solo per chi è appassionato di mare ma anche per chi ama il verde: il Jardim do Ultramar e il Jardim Botânico da Ajuda sono il luogo ideale per una visita non solo fatta di relax; durante tutto l’anno è possibile imbattersi in qualche attività sociale: dal teatro a corsi di giardinaggio, da feste tradizionali a festival musicali. Da provare infine, i famosi pastéis de nata, tipici (e deliziosi) dolci portoghesi alla crema serviti con una spolverata di cannella o cacao. Si dice che il pastel de nata nacque proprio a Belém, dove tutt’ora vi è la rinomata e famosa pasticceria Pastéis de Belem; con i suoi azulejos che la caratterizzano produce quasi 15.000 pasteis de nata al giorno. Non stupitevi quindi se la fila di persone arriva fuori dalla porta! 

Baixa

Baixa-Chiado è il fulcro del turismo e dello shopping della capitale. La via principale, Rua Augusta, è composta da numerosi negozietti e ristoranti pensati per i turisti. Rua Augusta, dallo stile un po’ barocco, collega Rossio con L’Arco Trionfale; proseguendo oltre l’arco si arriva a Praça do Comércio. Nella piazza, seduti sulla scalinata in marmo di Cais da Coluna – le colonne di entrata nel Tejo –, si possono ammirare il Ponte 25 de Abril e il Cristo-Rei, costruito sulla sponda opposta del Tago. Spesso e volentieri la vista è accompagnata dalle sonorità di qualche musicista di strada.

Rua Aúrea – parallela di Rua Augusta – collega, con l’Elevador de Santa Justa, il centro della città con il quartiere Chiado. L’elevador apre le sue porte su un’affascinante Convento do Carmo; distrutto dal terremoto, le arcate prive del tetto creano con l’azzurro del cielo una visione certamente suggestiva!

Bairro Alto

Il Bairro Alto, vicinissimo al Covento do Carmo, con la sua movida notturna è il luogo ideale dove concludere la serata. Tra chiacchiere e musica, le vie del quartiere sono davvero ricche di locali notturni e ristoranti.
Sulla Rua Atalaia si affacciano piccoli e affollati locali dove ginjinha e birra portoghese non mancano, non resta che l’imbarazzo della scelta!
Affacciarsi al Miradouro de São Pedro de Alcântara potrebbe essere un buon modo per concludere la seconda giornata e dare la buona notte alla città. La vista notturna della capitale concilierà (forse) il sonno.



Terzo Giorno 

Sintra

Partendo dalla stazione di Rossio (con la linea verde) e a soli 30 minuti da Lisbona, si rimane incantati dal paesaggio che la città di Sintra offre. Patrimonio dell’umanità, questa piccola città ha qualcosa di speciale e anche un po’ fiabesco. Presso la stazione di Sintra, l’autobus 434 dà la possibilità di ammirare le principali bellezze del centro senza fare troppa fatica ma… una bella passeggiata potrebbe essere un’ottima alternativa! Circondato dal verde, il centro di Sintra è molto caratteristico e dallo stile medievale è il Palácio Nacional, edificio composto da svariati cortili, corridoi e gallerie. Proseguendo per le strade della città, una ripida salita vi porterà al Castello dei Mori. Fra le rocce e grandi querce, il castello fu costruito nel secolo VII dagli arabi, con l’obiettivo di difendere la città da eventuali attacchi.

Infine (ma non meno importante), vicino al Castello dei Mori si trova il Palácio da Pena, complesso architettonico che fonde stili differenti in un unico edificio: arabo, gotico, rinascimentale e barocco. Il palazzo stupisce per la miscela di colori e sculture ma ciò che vi lascerà a bocca aperta è l’immenso Parco da Pena che circonda il palazzo. Il parco è un immenso labirinto di percorsi e gallerie sotterranee immerse completamente nel verde, ponti, fontane e panchine che creano un’atmosfera incantata. I giardini sono aperti tutto l’anno, l’orario invernale è dalle 10 alle 18, mentre durante il periodo estivo si prolunga dalle 9.30 alle 20.

Un giro sul Tram 28

Dopo una lunga giornata a Sintra non vi resta che salutare la capitale e non c’è modo migliore per farlo se non con un ultimo giro sul caratteristico tram 28. Dai finestrini del tram si possono scattare ottime foto e respirare gli ultimi attimi di vita portoghese.

Il percorso del tram 28 dura, più o meno, una quarantina di minuti con partenza da Martim Moniz. Tra ardue salite, strade strette e tornanti si arriva a Graça e passando per la Cattedrale di Lisbona, in Alfama, si arriva fino in Baixa. Da Rua Conceição (Baixa), il tram prosegue fino al Bairro Alto, e passando per Praça Luís de Camões, conclude il suo percorso a Campo Ourique. Un tramonto sul Tago è la conclusione perfetta per un sorriso alla fine della vostra avventura portoghese.



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Laurea in Mediazione Linguistica e Lisbona nel cuore. Tante idee in movimento e tre grandi passioni – il mare, la musica, viaggiare. Torino, Lisbona, Milano e consapevolezza delle proprie radici: alla ricerca di cosa fare da grande.

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